Agapornis fischeri
Comunemente chiamato inseparabile di fischer, deve il suo nome a Gustav Adolph Fischer esploratore e medico tedesco.
Sono originari dell’Africa in particolare nel sud del Kenya e nella Tanzania del nord, in natura vivono in colonie tra i 1000 e i 1700 metri.
Sono pappagalli di piccole dimensioni, il loto peso è di circa 50 grammi. Hanno colori accesi, negli ultimi anni sono nate nuove mutazioni, in particolare gli opalini e gli Yellow face a cui ho scelto di dedicarmi.
Sono molto curiosi, vivaci e territoriali.
In natura si riproducono da maggio a luglio, la cova è affidata unicamente alla femmina e dura circa 23 giorni. In cattività possono riprodursi tutto l’anno ma è meglio evitare che ciò avvenga nei mesi più caldi.
Non esiste dimorfismo sessuale, per conoscere il sesso gli unici metodi attendibili sono il DNA o il sessaggio endoscopico.
Rientrano nella convenzione di Washington, è necessario dichiarare la nascita entro 10 giorni e anellare i pulli. Deve essere rilasciato un documento di cessione valido ai fini C.I.T.E.S..onvention on International Trade of Endagered Species.
Il testo della convenzione nasce in seguito ad un incontro dei rappresentanti di 80 Paesi a Washington il 3 marzo 1973, e il 1 luglio 1975 è entrato in vigore.
L’Italia ha ratificato la Convenzione di Washington indicata anche con l’acronimo C.I.T.E.S. (Convention on International Trade of Endagered Species) con la legge del 19 dicembre 1975 n° 874.
Nasce con lo scopo di proteggere e regolamentare il commercio di fauna e flora a rischio di estinzione divise in tre Appendici, nelle quali sono elencate le specie sottoposte a tutela.
Nell’Appendice I sono elencate le specie con maggiore rischio di estinzione e ne comprende circa mille.
Le Appendice II e III riportano invece le specie con minor rischio di estinzione ma il cui commercio è comunque sottoposto a controllo e ne comprende quasi diecimila,
Gli Agapornis fischeri rientrano nell’appendice II allegato B.
Ho scelto di dedicarmi nello specifico alla mutazione opalino e YellowFace
Nymphicus hollandicus
Originarie dell’Australia, vivono in stormi e si spostano frequentemente in cerca di cibo e acqua. Si fermano solo durante il periodo riproduttivo. Si possono trovare sia in zone aride all’interno del continente che in zone più umide in prossimità delle coste.
Sono l’unica specie di Cacatuidi in grado di riprodursi ad un anno, in alcuni casi anche prima ma è sempre meglio evitare che ciò accada troppo presto. Generalmente depongono da 4 a 6 uova che covano per 18-21 giorni. A differenza di altre specie, la femmina e il maschio si alternano nella cova. Generalmente la cova notturna è affidata alla femmina e quella diurna al maschio almeno fino al termine della deposizione che solitamente avviene nel tardo pomeriggio.
Sono molto tranquille, per nulla territoriali e amano vivere in colonia.
Fino alla prima muta non esiste dimorfismo sessuale anche per le mutazioni in cui è evidente. Il vocalizzo dei maschi è più intenso e polifonico, diverso rispetto a quello della femmina, che emette generalmente un solo fischio.
Attualmente mi sto dedicando alla mutazione silver. Il maschio è un silver singolo fattore mentre la femmina ancestrale.
La mutazione silver nelle calopsitte è una mutazione in cui il grigio del piumaggio appare più chiaro e meno uniforme. Questa mutazione è dovuta ad una riduzione della produzione di eumelanina responsabile della colorazione grigia dei pappagalli. La colorazione appare con sfumature argentee, da qui il nome silver. Si tratta di una mutazione dominante
SILVER DF X ANCESTRALE | SILVER SF X ANCESTRALE | SISILVER SF X SILVER SF |
100% SILVER SF | 50% SILVER SF | 50% SILVER SF |
/ | 50% ANCESTRALE | 25% SILVER DF |
/ | 25% ANCESTRALE |
E’ sconsigliato accoppiare due silver DF.
La calopsitte rientra nell’appendice III della convenzione di Washitngton, fa parte delle poche specie che non necessitano di regolamentazione.